Attenti ai posti di blocco! Parte il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Trieste

“Non si disegna una città per il solo capofamiglia, bisogna tener conto di bambini e anziani, oltre che dei turisti. A questo proposito bisogna guardare alle opzioni del car sharing e del noleggio biciclette, e un giorno spero arrivino anche i pattini elettrici. Puntiamo a una vera rivitalizzazione del centro, non solo con interventi a spot ma con un disegno globale”. Certo un piano serve proprio a non fare interventi spot e speriamo che il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del comune di Trieste riesca a rispondere le esigenze della popolazione con una presenza di turisti e un traffico di merci in forte aumento in una città che sta cambiando rapidamente.
In queste operazioni, il ruolo della partecipazione di tutti gli attori gioca un ruolo importante. La progettazione del nuovo Piano Urbano del comune di Trieste parte con 20.000 interviste sulle abitudini dei residenti negli spostamenti in città. A questi si aggiungeranno interviste sugli autobus e alle fermate della Trieste Trasporti, ma anche ai conducenti, ai passeggeri delle autovetture, attraverso posti di blocco temporaneo! Questo almeno riferisce la stampa, perché sul sito della rete civica del Comune http://mobilitaetraffico.comune.trieste.it/ l’ultima news è del 12 dicembre 2017.
Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile è un obbligo per tutte città italiane e Trieste parte un po’ in ritardo, ma questo consentirebbe di mettere a frutto le altre esperienze, per esempio, quella di Bologna – sito web pumsbologna.it, in particolare http://pumsbologna.it/partecipazione-2/. Il percorso emiliano indica come la partecipazione si possa – noi pensiamo si debba – perseguire facendo interagire le persone e favorendo il dialogo informato.